Vedi traduzione automatica
Questa è una traduzione automatica. Per vedere il testo originale in inglese cliccare qui
#News
{{{sourceTextContent.title}}}
Trasformare i rifiuti in tesori: Boretech inietta una nuova tecnologia nella riduzione della plastica marina
{{{sourceTextContent.subTitle}}}
Trasformare i rifiuti in tesori: Boretech inietta una nuova tecnologia nella riduzione della plastica marina
{{{sourceTextContent.description}}}
Con l'aggravarsi del problema dell'inquinamento da plastica, i rifiuti plastici marini sono diventati una sfida importante per la governance ambientale globale. Ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani, rappresentando una grave minaccia ecologica. La plastica marina non solo mette in pericolo la vita acquatica, ma minaccia anche la salute umana.
Il rapporto From Pollution to Solution del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente sottolinea che i prodotti in plastica sono diventati la parte più grande, più dannosa e più persistente dei rifiuti marini, rappresentando almeno l'85% del totale dei rifiuti marini. Ancora più allarmante è il fatto che la plastica non si biodegrada (si decompone naturalmente in modo innocuo per l'ambiente). Al contrario, si frammentano in pezzi sempre più piccoli nel corso del tempo, finendo per degradarsi in microplastiche (meno di 5 mm di diametro) e nanoplastiche (meno di 1 micron di diametro). Queste plastiche sono già entrate nel corpo umano attraverso l'aria, l'acqua e la catena alimentare, rappresentando una minaccia multipla sia per gli ecosistemi che per la salute umana. Gli studi hanno rilevato che le persone ingeriscono le microplastiche respirando, mangiando e persino entrando in contatto con la pelle, sollevando serie preoccupazioni sul loro potenziale impatto.
I dati mostrano che ogni anno, a livello globale, circa 640.000 tonnellate di attrezzi da pesca vengono abbandonati o persi negli oceani. Prendendo come esempio la regione cinese di Taiwan, per ogni chilometro di costa si accumulano in media 12,7 metri cubi di rifiuti marini, il 70% dei quali è causato dagli attrezzi da pesca. Ogni anno vengono disperse nell'oceano circa 2.722 tonnellate di attrezzi da pesca, mentre 1.172 tonnellate necessitano di manutenzione, 1.062 tonnellate vengono stoccate nei porti e 3.529 tonnellate raggiungono la fine della loro vita utile. In termini di gestione dei rifiuti, la regione ricicla 1.538 tonnellate di attrezzi da pesca dismessi, ne incenerisce 2.630 tonnellate e ne mette in discarica 103 tonnellate. Ne emerge un quadro desolante dello smaltimento degli attrezzi da pesca: ogni anno tonnellate di attrezzi da pesca commerciali vengono scaricati nell'oceano, mentre più di una tonnellata di attrezzi dismessi rimane non trattata nei porti per essere immagazzinata.
Il riciclaggio della plastica, come soluzione efficace all'inquinamento marino, si sta gradualmente diffondendo. Tra i rifiuti plastici marini, le corde e le reti da pesca sono particolarmente importanti per il riciclaggio. Questi oggetti sono onnipresenti nell'oceano, occupano lo spazio marino e rappresentano una minaccia per la vita marina. Soprattutto nelle attività di pesca, le reti abbandonate spesso impigliano gli animali marini, causando lesioni o addirittura la morte.
Per affrontare le sfide tecniche del riciclaggio della plastica marina, Boretech ha sviluppato in modo innovativo un sistema di lavaggio e riciclaggio per la plastica in film morbido. Questa linea di lavaggio raggiunge due importanti progressi tecnologici grazie all'ottimizzazione del design delle lame e al miglioramento dei processi di lavaggio: in primo luogo, prolunga la durata delle lame dell'80%, riducendo significativamente i costi di manutenzione; in secondo luogo, impiega una tecnologia avanzata di circolazione dell'acqua, raggiungendo un tasso di riutilizzo dell'acqua del 90% e riducendo efficacemente il consumo di acqua. Questa soluzione innovativa non solo migliora l'efficienza del riciclaggio della plastica marina, ma raggiunge anche un equilibrio tra sostenibilità ambientale e fattibilità economica. Dopo la raccolta e la lavorazione, questi materiali di scarto possono essere riutilizzati per la produzione di nuove corde, reti da pesca o persino materiali da costruzione e tessili.
Con i continui progressi della tecnologia di riciclaggio, il recupero e il riutilizzo delle plastiche marine sono destinati a diventare un'industria vitale ed ecologica. I risultati ottenuti da Boretech segnano un significativo passo avanti in questo campo. Grazie all'innovazione tecnologica e alla collaborazione industriale, ci si aspetta che in futuro si compiano progressi più sostanziali nella lotta all'inquinamento da plastica marina.