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#Tendenze
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Misuratori di portata a ultrasuoni a tempo di transito e a effetto Doppler: principio di funzionamento, precisione e scelta
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Misuratori di portata a ultrasuoni a tempo di transito e a effetto Doppler: principio di funzionamento, precisione e scelta
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Il liquido determina se sia più indicato il metodo del tempo di transito o quello Doppler
Sia gli strumenti a tempo di transito che quelli Doppler utilizzano gli ultrasuoni, ma si basano su informazioni diverse presenti nella tubazione. Il metodo del tempo di transito confronta la propagazione acustica nelle direzioni a monte e a valle. Il metodo Doppler misura lo spostamento di frequenza causato da riflettori in movimento, quali solidi in sospensione o bolle. Un liquido adatto a un metodo potrebbe non esserlo per l’altro.
Iniziate descrivendo il fluido di processo nell’intero intervallo operativo. Includete la presenza di solidi, bolle, viscosità, temperatura, pressione, materiale della tubazione, rivestimento, diametro, intervallo di portata e se la tubazione rimane piena. La scelta basata esclusivamente sulle dimensioni della tubazione non è sufficiente.
Come funziona un misuratore di portata a ultrasuoni a tempo di transito
Due trasduttori si scambiano impulsi lungo un percorso acustico che attraversa la tubazione. Il flusso accorcia il tempo di transito a valle e allunga quello a monte. Il misuratore converte la differenza in velocità assiale e quindi in portata volumetrica utilizzando l’area della tubazione configurata e un modello di profilo di flusso.
La tecnologia a tempo di transito offre solitamente prestazioni ottimali in liquidi relativamente puliti e omogenei che trasmettono un segnale stabile. Una quantità eccessiva di bolle o solidi può causare la dispersione e l’attenuazione dell’impulso. Tuttavia, la tolleranza esatta dipende dalla lunghezza del percorso, dalla frequenza, dall’elaborazione del segnale e dallo strumento specifico.