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#News
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Due modalità di installazione dello scambiatore di calore RearDoor per soddisfare le diverse esigenze di realizzazione dei data center
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Adeguamento per singolo rack vs. involucro a livello di fila: adattare l’implementazione di RDHx agli aggiornamenti graduali o alle nuove installazioni
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Due forme principali di implementazione degli scambiatori di calore con accesso posteriore rispondono alle diverse esigenze dei data center: la soluzione RDHx per porte posteriori prevede l’installazione degli scambiatori di calore direttamente su ciascun armadio, consentendo interventi di retrofit indipendenti e graduali senza la necessità di un’infrastruttura chiusa per il corridoio caldo, mentre la soluzione a parete con corridoio caldo chiuso raccoglie il calore da un’intera fila alle estremità del corridoio o dal soffitto per lo scambio centralizzato nei nuovi cluster ad alta densità. Una miscela antigelo al 50% di glicole etilenico trasporta circa 3.000 volte il calore volumetrico dell’aria a pressione atmosferica, pertanto la portata del liquido rimane ben al di sotto del volume necessario per il raffreddamento ad aria. RDHx raggiunge un PUE compreso tra 1,1 e 1,25 in scenari ad alta densità, oppure tra 1,1 e 1,2 dopo l’adeguamento da valori compresi tra 1,4 e 1,8, aggiungendo solo 200-400 mm di profondità al rack senza alcuna modifica ai server. EXTRCOOL fornisce soluzioni complete per il raffreddamento a liquido.