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#News
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Abilità motorie fini per i robot umanoidi
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Keynote del Prof. Kazerooni alla Giornata del Cliente FAULHABER
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Che si tratti di Avatar, Iron Man o Alien, robot ed esoscheletri hanno affascinato il pubblico sullo schermo per decenni. Garantiscono all'uomo una forza sovrumana, ne ampliano le capacità e consentono nuove spettacolari forme di movimento e precisione. Ciò che un tempo era pura fantascienza è diventato realtà: i sistemi di assistenza robotica sono ormai parte integrante del nostro mondo. Il loro scopo non è quello di competere con l'uomo, ma di sostenerlo e aiutarlo. I moderni robot ed esoscheletri potenziano le capacità umane, assumono compiti fisicamente impegnativi o di grande precisione e creano nuove possibilità di collaborazione tra uomo e macchina.
Con il suo keynote "Intelligent Manipulation - Fine Motor Skills for Humanoid Robots", il Prof. Homayoon Kazerooni ha dimostrato quanto questo futuro sia già vicino. Il rinomato ricercatore dell'Università della California, Berkeley, ha offerto spunti interessanti sullo stato attuale della robotica umanoide e su una tecnologia che ha il potenziale di trasformare radicalmente il mondo del lavoro.
"Gli umanoidi sono qui per davvero" Con questa affermazione, il Prof. Kazerooni ha sottolineato che il potenziale dei robot umanoidi si estende ben oltre i laboratori di ricerca: nella produzione, nell'assemblaggio, nella manutenzione, nella logistica e nei magazzini, essi aprono possibilità completamente nuove per l'automazione industriale.
Il trio di competenze umane
Utilizzando l'esempio dei lavoratori della produzione, il Prof. Kazerooni ha illustrato i tre elementi centrali del lavoro umano: intelligenza, visione e manipolazione.
- L'"intelligenza ordinaria" - il pensiero - è implementata nei robot umanoidi attraverso l'intelligenza artificiale.
- La visione è gestita da telecamere e sistemi di elaborazione delle immagini.
- La manipolazione - presa e movimento - è consentita da mani e pinze robotiche avanzate.
Ciò dimostra che i moderni umanoidi si stanno già avvicinando alle capacità umane essenziali: intelligenza cognitiva, percezione e destrezza motoria fine.
L'uomo rimane al centro
Un'affermazione centrale del suo discorso è stata: "Non siamo sostituiti dall'IA - siamo sostituiti da persone che sanno come usare l'IA" Il Prof. Kazerooni ha quindi chiarito che non è l'intelligenza artificiale in sé a sostituire i posti di lavoro, ma le persone che sanno come usarla in modo efficace. Il futuro del lavoro risiede nella capacità di gestire la tecnologia in modo intelligente e competente.
Gli algoritmi da soli non servono a nulla senza l'hardware adatto a farli funzionare. Secondo Kazerooni, la mano robotica rimane uno dei maggiori colli di bottiglia sulla strada dei sistemi completamente autonomi. Tuttavia, essa contiene anche gran parte del futuro: strumenti leggeri, robusti e sensibili che combinano la competenza fisica con il controllo intelligente e che possono apprendere rapidamente nuovi compiti.
Il relatore ha invitato ad adottare una nuova mentalità: "Costruire in modo diverso. Costruire con gli umanoidi" Solo attraverso l'uso di sistemi umanoidi, ha sostenuto, si potrà realizzare la piena automazione della produzione e dell'assemblaggio. La prossima generazione di mani robotiche dovrà essere caratterizzata da proprietà fisiche avanzate, apprendimento autonomo, interazione intuitiva uomo-macchina e motori potenti, come quelli sviluppati da FAULHABER.
Limiti tecnologici e opportunità
"La barriera non è l'immaginazione, ma la tecnologia" Questa affermazione riassume l'essenza del suo messaggio: i limiti del progresso non risiedono nell'immaginazione, ma nella tecnologia disponibile. Eppure è proprio lì che nasce l'innovazione: attraverso sistemi più leggeri, più sensibili e più intelligenti che perfezionano l'interazione tra intelligenza fisica e digitale.
Il campo della robotica umanoide è vasto e ricco di opportunità. Il Prof. Kazerooni ha esortato tutti a impegnarsi attivamente in questo sviluppo: a riflettere sul perché e sul come vogliamo usare i sistemi umanoidi e su come possiamo plasmare il loro progresso a nostro vantaggio. Nelle sue parole conclusive, ha sottolineato che: "Credo in una sana competizione" Il progresso della robotica, ha detto, è guidato dalla competizione, dalla collaborazione e dalla ricerca comune dell'eccellenza.
Informazioni sul Prof. Homayoon Kazerooni
Il Prof. Homayoon Kazerooni è professore di ingegneria meccanica presso l'Università della California, Berkeley, e uno dei maggiori esperti mondiali di robotica, esoscheletri e sistemi uomo-macchina. Con oltre 30 anni di esperienza nella ricerca, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dei moderni sistemi robotici e di assistenza che collegano in modo intelligente l'uomo e la macchina. In qualità di fondatore di suitX (di Ottobock) e di Ekso Bionics, il Prof. Kazerooni ha svolto un ruolo chiave nel trasferire la tecnologia degli esoscheletri dalla ricerca all'uso pratico - in medicina, nell'industria e nella riabilitazione.