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Nuovi requisiti dell'UE in materia di emissioni industriali: cosa devono sapere ora gli operatori
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Con la direttiva riveduta sulle emissioni industriali (IED 2.0, direttiva (UE) 2024/1785), l’Unione europea ha notevolmente inasprito il quadro normativo in materia di tutela ambientale nel settore industriale.
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Con la direttiva riveduta sulle emissioni industriali (IED 2.0, direttiva (UE) 2024/1785), l’Unione europea ha notevolmente inasprito il quadro normativo in materia di tutela ambientale nel settore industriale. La direttiva è entrata in vigore il 4 agosto 2024; il termine per l’attuazione da parte degli Stati membri è scaduto il 1° luglio 2026. In Germania, l’attuazione sta attualmente avvenendo attraverso una legge omnibus che, tra le altre cose, modifica la Legge federale sul controllo delle emissioni (BImSchG). Questo articolo riassume quali sono ora le modifiche più rilevanti e come rendere il monitoraggio delle emissioni a prova di futuro.
Noi di Fresenius Umwelttechnik riassumiamo per voi quali sono ora le modifiche più rilevanti e come adeguare il vostro impianto in modo conforme e a prova di futuro.
Intervalli più ristretti nelle conclusioni sulle BAT
I nuovi requisiti si concentrano sulle migliori tecniche disponibili (BAT): in futuro i valori limite di emissione dovranno essere fissati all’estremità più rigorosa raggiungibile degli intervalli BAT. Ciò che in precedenza era tollerato come limite massimo spesso non è più sufficiente per ottenere un’autorizzazione.
Ambito di applicazione esteso
L’ambito di applicazione della direttiva IED è stato ampliato. Oltre ai tradizionali soggetti emettitori, quali l’industria chimica e le centrali elettriche, rientrano ora nella normativa anche la produzione di celle per batterie su scala gigawatt e la produzione di idrogeno al di sopra di determinate capacità.
I sistemi di gestione ambientale e i piani di trasformazione diventano obbligatori
Sistema di gestione ambientale obbligatorio
Gli operatori sono ora tenuti a introdurre e gestire in modo continuativo un sistema di gestione ambientale strutturato (basato sulla norma ISO 14001 o sull’EMAS), con indicatori specifici relativi all’efficienza dei materiali e dell’energia, nonché al consumo di risorse.
Piani di trasformazione per la decarbonizzazione
Inoltre, il legislatore richiede piani di trasformazione: le aziende devono dimostrare in che modo convertiranno gradualmente i propri impianti verso un’economia circolare climaticamente neutra e priva di inquinamento entro il 2050.
Trasparenza, digitalizzazione e documentazione
Autorizzazioni digitali e accesso pubblico
Il monitoraggio sta diventando più trasparente: i dati relativi alle misurazioni e alle autorizzazioni vengono sempre più spesso registrati in formato digitale e resi accessibili al pubblico. Un portale europeo sulle emissioni industriali e — entro il 2035 — sistemi di autorizzazione elettronici porteranno le lacune nella documentazione e i superamenti dei valori limite all’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica in modo ancora più evidente.
Importanza della tecnologia di misurazione continua
Per dimostrare la conformità ai limiti più rigorosi, il monitoraggio continuo delle emissioni (CEMS) sta acquisendo importanza per determinati inquinanti e settori. La necessità di una misurazione continua o periodica dipende dalle conclusioni relative alle migliori tecniche disponibili (BAT) e dai valori soglia pertinenti; ciò non comporta una deroga generalizzata alle misurazioni individuali.
Come Fresenius Umwelttechnik vi supporta
In qualità di specialisti nell’analisi dei gas industriali e nella tecnologia di misurazione dei processi, vi supportiamo nell’integrazione dei nuovi requisiti della direttiva IED nelle operazioni del vostro impianto, in modo indipendente dal produttore e in linea con le vostre effettive esigenze.
Monitoraggio dei processi e delle operazioni con i nostri analizzatori
Per il monitoraggio dei processi e delle operazioni, forniamo il Gas Analyzer 220, un analizzatore multigas compatto in grado di misurare contemporaneamente fino a cinque componenti, quali CO, CO₂, NO, NO₂, SO₂ o O₂. La correzione automatica del punto zero basata sul metodo di riferimento a doppia pressione riduce il fabbisogno di gas di calibrazione e abbassa i costi operativi.
Monitoraggio remoto dei vostri dati operativi
Con il Cloud Connect Kit potete monitorare in tempo reale i dati operativi e di misura dei processi in più siti, per un monitoraggio operativo al di là dei requisiti normativi di rendicontazione.
Tecnologia di misura QAL1 conforme alle normative: consulenza indipendente dal produttore
Le misurazioni delle emissioni previste dalla direttiva IED richiedono prove di idoneità dell’intero sistema di misura secondo lo standard QAL1 / EN 15267. In questo ambito forniamo consulenza indipendente dal produttore e collaboriamo con integratori di sistemi QAL1 specializzati per garantire che il vostro sistema di misura soddisfi i requisiti normativi in materia di documentazione.
Il vostro percorso verso un monitoraggio delle emissioni conforme alla direttiva IED
Dovete adeguare la vostra tecnologia di misurazione delle emissioni ai requisiti più rigorosi dell’UE? Valutiamo la tecnologia esistente del vostro impianto, determiniamo in quali casi la tecnologia di misurazione di processo è sufficiente e in quali sono necessari sistemi QAL1 sottoposti a test di idoneità normativi, e vi indichiamo il percorso più appropriato. Approfitta della nostra consulenza iniziale senza impegno sul monitoraggio delle emissioni: contatta i nostri esperti di Fresenius Umwelttechnik.
Domande frequenti (FAQ)
L’analizzatore di gas 220 è un CEMS approvato per la direttiva IED?
No. Il GA220 è un analizzatore multigas per il monitoraggio di processo e operativo al di fuori dei requisiti normativi di rendicontazione. Le misurazioni delle emissioni previste dalla direttiva IED richiedono prove di idoneità dell’intero sistema di misurazione secondo lo standard QAL1 / EN 15267: forniamo consulenza indipendente dal produttore e collaboriamo con integratori di sistemi specializzati.
Quanti componenti misura il GA220?
Il GA220 misura contemporaneamente fino a cinque componenti in un unico dispositivo, ad esempio CO, CO₂, NO, NO₂, SO₂ o O₂. La configurazione specifica dipende dall’applicazione.
A cosa serve il Cloud Connect Kit?
Per il monitoraggio remoto in tempo reale dei dati operativi e di misura di processo in più siti, al di fuori degli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa.
Quando entreranno in vigore i nuovi requisiti IED?
L’IED 2.0 (Direttiva (UE) 2024/1785) è entrata in vigore il 4 agosto 2024, con scadenza per l’attuazione fissata al 1° luglio 2026. In Germania, l’attuazione avviene tramite una legge omnibus che, al momento della stesura di questo articolo, era in fase di iter legislativo.
Leggi l’articolo originale su freseniusinstruments.com: https://freseniusinstruments.com/blog/23004/new-eu-requirements-for-industrial-emissions-what-operators-need-to-know-now/?lang=en