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#Tendenze
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Ispezione remota in sicurezza e affidabilità dei cuscinetti di precisione in ambienti ATEX e controllati
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Per le aziende farmaceutiche, le camere bianche e le zone a rischio soggette alla normativa ATEX rappresentano alcuni degli ambienti operativi più impegnativi dell'industria moderna.
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Per garantire il rigoroso rispetto delle classificazioni di pulizia ISO e prevenire la contaminazione incrociata, l’accesso a queste zone controllate è fortemente limitato.
Inoltre, le apparecchiature presenti all’interno di questi ambienti (come i ventilatori HVAC delle camere bianche, i ventilatori di scarico e le pompe per la formulazione chimica) devono funzionare ininterrottamente per mantenere le cascate di pressione critiche.
Qualsiasi guasto meccanico in questi sistemi può comportare un arresto immediato della produzione e un processo di decontaminazione estremamente costoso.
Per affrontare queste sfide, gli impianti stanno utilizzando sistemi avanzati di diagnostica a ultrasuoni da remoto e una lubrificazione di precisione basata sulle condizioni operative, al fine di proteggere i cuscinetti critici senza compromettere l’integrità della camera bianca.
Il ruolo critico dei sistemi HVAC delle camere bianche
In una camera bianca farmaceutica, il sistema HVAC funge da “polmone” della struttura. È progettato per controllare contemporaneamente diversi parametri ambientali:
Mantenimento delle classificazioni di pulizia da ISO 5 a ISO 8.
Controllo della temperatura e dell’umidità relativa entro tolleranze rigorose.
Mantenere le cascate di pressione critiche (tipicamente differenziali da 10 a 15 Pa) tra le zone pulite per impedire la migrazione di contaminanti aerodispersi.
Se un cuscinetto del ventilatore di mandata o di scarico si guasta, queste cascate di pressione collassano, la convalida della sterilità viene meno e l’intera camera bianca deve essere immediatamente chiusa.
Nonostante la loro criticità, le ricerche indicano che fino all’80% dei guasti prematuri dei cuscinetti è causato da una lubrificazione inadeguata. I programmi tradizionali, basati su scadenze fisse, spesso comportano una lubrificazione insufficiente (che causa usura) o eccessiva (che può rompere le guarnizioni dei cuscinetti e introdurre contaminanti da grasso direttamente nella camera bianca).
Lubrificazione di precisione con l’SDT LUBExpert
La modalità LUBExpert dell’SDT340 trasforma la lubrificazione dei cuscinetti da un’operazione soggetta a supposizioni in un processo guidato dai dati e dall’acustica. Dotato di un sensore piezoelettrico risonante (LUBESense1), l’SDT340 misura in tempo reale le emissioni di attrito ad alta frequenza direttamente dall’alloggiamento del cuscinetto.
L’assistente integrato guida il tecnico passo dopo passo attraverso il processo di lubrificazione. Man mano che viene aggiunto il grasso, il dispositivo calcola continuamente i livelli di attrito e avvisa il tecnico esattamente nel momento in cui il film lubrificante ha raggiunto lo spessore ottimale, segnalandogli di interrompere l’operazione.
Questo approccio di precisione previene sia la lubrificazione eccessiva che quella insufficiente, prolunga la durata dei cuscinetti ed elimina il rischio di contaminazione da grasso all’interno di ambienti in camera bianca.
Ispezione remota sicura con imaging acustico
Mentre i sensori a contatto sono ideali per la manutenzione dei cuscinetti, la ricerca di perdite di gas pressurizzato o di anomalie elettriche in aree difficili da raggiungere, pericolose o classificate ATEX richiede un approccio diverso. Installare scale o indossare pesanti tute protettive per ispezionare tubazioni in quota o quadri elettrici è un’operazione lenta, laboriosa e comporta rischi di contaminazione per le camere bianche sterili.
Utilizzando la telecamera CRYSOUND certificata ATEX, i team di manutenzione possono effettuare ispezioni remote sicure e senza contatto.
Queste telecamere acustiche utilizzano array di microfoni MEMS ad alte prestazioni per convertire le onde sonore ultrasoniche in un “bloom” visivo codificato a colori visualizzato su uno schermo ottico in tempo reale.
Questo feedback visivo consente ai tecnici di individuare e documentare perdite di azoto, bypass del vuoto o scariche parziali elettriche da una distanza di sicurezza fino a 50 metri, eliminando completamente la necessità di entrare in zone riservate o di interrompere la produzione in corso.
Conclusione
Il mantenimento di cascate di pressione sterili e la garanzia della sicurezza in ambienti ad alto rischio richiedono una rigorosa disciplina operativa. Sostituendo la manutenzione preventiva programmata con la lubrificazione acustica basata sulle condizioni e l’imaging ultrasonico remoto, le aziende farmaceutiche possono prolungare la durata delle risorse, garantire la conformità continua delle camere bianche ed eliminare i tempi di inattività imprevisti.