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Smart Gearbox: ripensare la tecnologia per l’evoluzione

Grazie alla conoscenza approfondita del mercato, alla ricerca applicata e alla sperimentazione costante, Varvel ha sviluppato un nuovo riduttore che funziona senza lubrificante, soluzione senza precedenti ad uno dei principali problemi del settore

Il Gruppo Varvel, realtà bolognese specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, da oltre 60 anni rappresenta la meccanica di precisione made in Italy in tutto il mondo. Grazie al successo ottenuto nella partecipazione al bando Horizon2020, Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione, dopo il superamento della Fase II, l’impresa si è aggiudicata i fondi per l’ambizioso progetto dello Smart Gearbox, il riduttore del futuro.

Nonostante si tratti di una tecnologia matura che trova già innumerevoli applicazioni in molteplici settori di mercato, il riduttore meccanico continua ad avere un difetto che non ha ancora trovato soluzione: la perdita di lubrificante. I riduttori sono composti da ingranaggi racchiusi in una carcassa metallica che controllano il movimento che viene immesso da un albero in ingresso e trasmesso da un albero in uscita. Si tratta di componenti molto resistenti all’usura e in grado di sostenere notevoli sforzi. Il punto debole di un riduttore è costituito dagli anelli di tenuta, che sono realizzati in gomma, un materiale meno resistente e maggiormente soggetto all’usura e agli agenti atmosferici. Con l’utilizzo questi anelli si deteriorano e, di conseguenza, danno luogo perdite di lubrificante.

Nelle lavorazione dove l’ambiente produttivo deve rimanere incontaminato, come tutte le applicazioni nelle industrie farmaceutica, biomedicale e alimentare, dove si richiede un’igiene di altissimo livello in tutte le fasi della produzione, anche il più piccolo trafilamento d’olio porta ad un immediato fermo macchina e ad una conseguente perdita di produttività.

Proprio pensando a queste situazioni, Varvel ha deciso di studiare una soluzione che ponga definitivamente fine al problema delle perdite di lubrificante, ovvero un riduttore con prestazioni garantite in ambienti a temperatura controllata e in condizioni di pulizia molto elevate. È necessario ripensare completamente al prodotto, a partire dai materiali stessi in cui esso viene realizzato. Infatti, per evitare la perdita di lubrificante occorre non utilizzarlo fin dal principio, tuttavia non si può pensare di mettere in movimento parti metalliche senza lubrificazione. Attraverso una miscela di materiali termoplastici e fibra di carbonio, Varvel sta progettando una corona dentata non metallica in grado di funzionare senza olio poiché produce da sé la lubrificazione che occorre per la regolare attività di trasmissione di potenza. Il nuovo riduttore potrà lavorare senza interruzione e senza bisogno di alcuna operazione di assistenza o riparazione. Inoltre, senza l’utilizzo di un lubrificante, non ci sarà alcun impatto ambientale per lo smaltimento dell’olio esausto.

“Il nuovo riduttore – dichiara Elena Ferramola, Responsabile di progetto all’interno del reparto Ricerca e Sviluppo del Gruppo Varvel - ha l’obiettivo di fornire una soluzione efficace e sostenibile ad uno dei problemi più tenaci del settore: l’implementazione di questa rinnovata tecnologia in materiali plastici autolubrificanti potrà migliorare la produttività e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali nelle produzioni alimentari e biomedicali. Si tratta dell’evoluzione di una tecnologia storica, che recupera le caratteristiche migliori della tradizione e porta innovazione nella meccanica di precisione. Non c’è definizione più adatta per descriverlo: è il riduttore smart, lo Smart Gearbox.”

Info

  • 40053 Valsamoggia BO, Italy
  • Varvel SpA

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