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Prove di durezza su barre cromate: Vickers vs Rockwell e cosa significano i valori
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Perché la durezza delle barre cromate deve essere misurata con il metodo Vickers a carico leggero e non con il metodo Rockwell standard, e in che modo l'incompatibilità tra i metodi causa falsi scarti.
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Titolo: Vickers contro Rockwell: perché il tuo durometro misura la cosa sbagliata
Un responsabile della qualità una volta ha respinto un lotto di barre cromate perché il suo durometro Rockwell indicava valori ben al di sotto degli HV 800–1000 riportati sul certificato. Il fornitore insisteva che la cromatura fosse corretta. Nessuna delle due parti mentiva.
Il certificato riportava la durezza Vickers misurata direttamente sullo strato sottile di cromo. L’officina aveva utilizzato un indentatore Rockwell C standard con un carico decisamente troppo elevato per un rivestimento dello spessore di poche decine di micron. L’indentatore aveva perforato lo strato di cromo, penetrando direttamente nell’acciaio di base più morbido, rilevando così la durezza del substrato anziché quella del rivestimento.
Questo è uno degli errori di controllo qualità più comuni — e costosi — nella verifica delle barre cromate. Il cromo duro è troppo sottile per le prove Rockwell standard. Utilizzate il metodo Vickers a carico leggero per la durezza del rivestimento. Riservate il metodo Rockwell ai controlli del trattamento termico dell’acciaio di base. Il confronto diretto tra i due metodi porta solo a falsi scarti.
Esiste una semplice regola per confermare quale proprietà si sta effettivamente testando prima di scartare un lotto.
Leggi l’articolo completo per imparare a verificare correttamente la durezza del cromo ed evitare controversie dovute a un uso improprio dei metodi.