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#News
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Il collettore di raffreddamento a liquido, il centro nevralgico nascosto del rack
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Un ramo sottodimensionato rallenta l'intero armadio: perché 16 rami con una deviazione di flusso entro ±5% determinano se i rack da 100 kW funzionano correttamente
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Il collettore è il centro nevralgico nascosto del traffico all’interno del rack: un’estremità è collegata alla CDU, mentre l’altra si dirama in una dozzina o due dozzine di rami verso ogni piastra di raffreddamento dei server; non appena la potenza di un singolo rack supera i 100 kilowatt, un solo ramo sottodimensionato fa sì che quel server si surriscaldi e subisca per primo una limitazione di potenza, trascinando l’intero armadio al livello della piastra più debole. Il parametro oggettivo è la deviazione di flusso per ramo: i progetti consolidati mantengono i 16 rami entro un margine di tolleranza del ±5%, mentre la brasatura sotto vuoto con rilevamento delle perdite tramite elio garantisce l’integrità dei punti di saldatura. Il materiale segue il refrigerante: acciaio inossidabile 304 o 316L per i fluidi a base acquosa. EXTRCOOL offre soluzioni complete per il raffreddamento a liquido.