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Perché la ceramica AlN sta acquisendo importanza nel packaging dei laser DFB a onda continua ad alta potenza
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Supporto in ceramica AlN
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Dalla temperatura di giunzione del laser e dalla resistenza termica del packaging alla scelta del materiale del submount
Man mano che i laser DFB in onda continua (CW) raggiungono potenze di uscita sempre più elevate per le sorgenti laser esterne, la fotonica al silicio e le interconnessioni ottiche di nuova generazione, la sfida legata al packaging sta cambiando. La questione non è più solo se un laser possa raggiungere la potenza ottica richiesta, ma se tale potenza possa essere mantenuta a temperature di funzionamento elevate senza un eccessivo aumento della temperatura di giunzione.
Ciò sottopone il percorso termico sotto il die del laser a un’analisi molto più approfondita. Con l’aumentare del flusso termico, il sottomontaggio diventa una componente sempre più importante della resistenza termica del contenitore – ed è qui che la ceramica al nitruro di alluminio (AlN) può offrire un’utile combinazione di proprietà termiche, elettriche e meccaniche.
1. L’elevata potenza ottica non basta: conta anche la potenza a temperatura elevata
I laser DFB a onda continua (CW) ad alta potenza devono fornire un’uscita ottica continua e stabile, soddisfacendo al contempo requisiti rigorosi in termini di stabilità della lunghezza d’onda, efficienza, rumore e affidabilità. Il valore di potenza di picco a temperatura ambiente, quindi, racconta solo una parte della storia.
Man mano che l’input elettrico e l’output ottico aumentano, è necessario dissipare una maggiore quantità di calore da una regione attiva molto piccola. Se il contenitore non è in grado di dissipare efficacemente tale calore, la temperatura della giunzione del laser aumenta. L’obiettivo ingegneristico pratico diventa quindi una combinazione di potenza ottica, temperatura di esercizio e durata, piuttosto che la sola potenza ottica.
Maggiore potenza ottica → Maggiore flusso termico → Maggiore rischio di aumento della temperatura della giunzione → Necessità di una minore resistenza termica del contenitore
2. Perché la temperatura di giunzione è importante
La temperatura ambiente è importante, ma il die del laser risponde in modo più diretto alla propria temperatura di giunzione. Un aumento della temperatura di giunzione può influenzare la corrente di soglia, l’efficienza di pendenza, la lunghezza d’onda di emissione e il comportamento di degrado a lungo termine.
Nel funzionamento a onda continua, il calore viene generato in modo continuo. L’obiettivo della progettazione termica è quindi quello di ridurre al minimo l’aumento di temperatura tra la giunzione attiva e la struttura di raffreddamento, mantenendo al contempo la stabilità ottica, elettrica e meccanica.
Per gli ingegneri che si occupano dei pacchetti, ciò sposta l’attenzione dal solo dissipatore di calore esterno a ogni strato sottostante il die.
3. Il percorso termico all’interno di un pacchetto laser DFB a onda continua
Un percorso semplificato del flusso termico può essere rappresentato come segue:
Giunzione del laser → Die del laser → Fissaggio del die → Sottosupporto → TEC / Base del pacchetto → Dissipatore di calore
Ogni strato e ogni interfaccia contribuiscono alla resistenza termica. Le prestazioni termiche complessive dalla giunzione al pacchetto sono quindi determinate dall’intero stack, non da una singola proprietà del materiale.
Con l’aumentare del flusso termico del laser, il sottostrato assume un ruolo importante poiché si trova direttamente sotto la fonte di calore e deve trasferire e distribuire il calore verso lo strato di raffreddamento successivo.
dissipatore termico in ceramica di nitruro di alluminio
4. Perché il sottostrato diventa fondamentale in presenza di flussi termici più elevati
Un sottostrato per laser è più di un semplice supporto meccanico. Può fornire contemporaneamente una superficie di fissaggio del die, un percorso di diffusione del calore, isolamento elettrico e interconnessione metallizzata.
A carichi termici moderati, i substrati ceramici convenzionali come l’allumina possono garantire prestazioni sufficienti. A flussi termici più elevati, tuttavia, la resistenza termica attraverso il submount può diventare una parte più significativa del percorso termico complessivo del pacchetto.
È a questo punto che una ceramica elettricamente isolante con maggiore conduttività termica diventa preziosa.
dissipatore di calore in ceramica di nitruro di alluminio
5. Perché l’AlN è un materiale ideale per i supporti dei laser
Il valore dell’AlN non risiede solo nella conduttività termica. La sua utilità nel packaging dei laser deriva da una combinazione di proprietà difficili da ottenere da un unico materiale.
Elevata conduttività termica: contribuisce a ridurre la caduta di temperatura attraverso la ceramica e favorisce la diffusione del calore al di sotto di una fonte di calore laser concentrata.
Isolamento elettrico: consente alla ceramica di condurre il calore isolando elettricamente il dispositivo o la struttura del package.
Espansione termica relativamente bassa: garantisce una buona compatibilità con l’assemblaggio dei semiconduttori e può contribuire a controllare le sollecitazioni termomeccaniche in un assemblaggio progettato correttamente.
Capacità di precisione superficiale: spessore, planarità, parallelismo e finitura superficiale controllati favoriscono il fissaggio del chip e l’assemblaggio ottico.
Compatibilità con la metallizzazione: la metallizzazione modellata può fornire aree di fissaggio del chip, percorsi elettrici e superfici di incollaggio.
Per questo motivo, l’AlN può funzionare non semplicemente come una piastra ceramica, ma come un elemento di incapsulamento termicamente funzionale.
Sottosupporto ceramico per laser
6. L’AlN da solo non garantisce una bassa resistenza termica
L’utilizzo di una ceramica AlN ad alta conduttività non garantisce automaticamente una bassa temperatura di giunzione del laser. Una ceramica ad alta conduttività non può compensare un'interfaccia termica inadeguata.
Uno strato di fissaggio del die eccessivamente spesso o con vuoti può determinare una resistenza di interfaccia elevata.
Una scarsa planarità può ridurre l’area di contatto effettiva.
Le strutture di metallizzazione e saldatura aggiungono ulteriori strati al percorso termico.
Un submount di dimensioni insufficienti può limitare la diffusione laterale del calore.
Un contatto inadeguato con il TEC o con la base del contenitore può ridurre i vantaggi offerti dalla ceramica.
Ecco perché il submount in AlN dovrebbe essere valutato come parte integrante dell’intero stack termico dalla giunzione al sistema di raffreddamento, piuttosto che come materiale isolato.